CIBA.RE i ricordi nel cibo della nostra terra

Quelli che leggerete di seguito sono alcuni dei pensieri e dei ricordi di alcuni amici di Cibare, persone lontane fisicamente (mandano i loro messaggi dalla meravigliosa Argentina), ma vicine alla tradizione e che hanno voluto condividere una piccola parte dei loro ricordi…

Abbiamo voluto lasciare i loro scritti così come ci sono stati inviati, con i piccoli refusi o con le loro piccole inesattezze ortografiche, ma colmi di sentimento e di valori legati alla famiglia.

Tortelini in Brodo .

I tortellini formano parte della nostra istoria famigliare , mentre le nostre Cuoche , mia nonna
Pierina e mie zii Marina e Chiara sono stati in gamba , mai sono mancate nelle feste di fine anno
Anche quando se festeggiava alcun compleanno.
La nonna faceva tutto in rituale , cominciando per ammazzare il galo o la gallina e dopo di questo
Cominciava tutto il processo che da una parte era fare un buon brodo e d’altra fare una buona
Pasta fresca che se stirava di un giorno all’ altro.
La nonna metteva molta attenzione col ripieno , che lo faceva a volte di carne di mucche e di
Maiale e dopo il re era il formaggio , che purtroppo qua non esisteva il parmigiano reggiano
Pero qualche simile… lo trovaba.
Allora la parte più divertente ( sopratutto quando ti toccavano in sorte più tortellini ) era la
Divisione dei tortellini , che dovevano essere per tutti uguali seno era una catastrofe famigliare.
Sicuramente mi sono dimenticato alcun ingrediente però particolarmente , pero rimanere nella
Nostra memoria tutto il significato culturale di questo cibo tipico che viene di generazione in
Generazione
Alberto E Becchi
Rete Proter

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Gnocco Fritto

La ricetta del gnocco fritto inoltre ad essere molto semplice , per me ha nascosta una
Piccola storia famigliare che ho potuto scoprirlo dopo aver fatto un viaggio nella nostra
Regione attraverso un progetto del Cefal insieme al Proter.
Ho cominciato a fare una esperienza importante in cucina anche perche era mi prima
Volta all’estero apena finito la carriera di cuoco , facendo tutte le ricette importanti della
Nostra gastronomia regionale.
Però un giorno che imparavamo a fare il gnocco mi sono reso conto che mi nonna lo faceva
Speso com’un altro nome “torta frita” e si mangiava sempre dolce con il zucchero.
Dopo di questo bello scoprimento ho cominciato a fare il gnocco con la ricetta tradizionale
Nostra : acqua , farina , lievito e strutto , che qua è difficile di conseguirlo perche la grassa
Di maiale non si utilizza comunemente in cucina.
Facundo Becchi
Rete Proter

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.Piadina Romagnola

Ingredienti: 5 piadine
500 gr di farina
250 cc di acqua o latte
80 gr di strutto
10 gr di sal
2 gr de bicarbonato sodio
Preparazione:
 Si fa un circolo con la farina e si aggiunge il bicarbonato e la sale , dopo si mischia con lo strutto.
L’ultimo si aggiunge l’acqua calda o latte se si preferisci.
Si mischia tutto tra 5-10 minuti trattando che si riesca ad avere una masa omogenea, dopo di che
Si lascia riposare una oretta.
Allora con la masa riuscita si cominciano a fare dei piccoli panini che dovremo stirare , lasciando
Uno spessore di 4-5 mm. Ultimo paso in una padella facendo cucinare di entrambi lati.
La piadina romagnola è una vecchia tradizione famigliare da quando i primi sono arrivati
Fino ad oggi , io ho avuto il piacere di fare l’esperienza in Regione di farla.


Maria Belen Escalante
Rete Proter

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Ragu alla Bolognese


Avendo una nonna Emiliana e molto difficile non cocinare e non fare il ragù , quasi un classico
Della cucina emiliano romagnola.
I miei nonni sono arrivati in Argentina nel secolo scorso , mia madre insieme alla sue sorelle anche
Dopo alcuni anni siamo diventati una grande famiglia , io la mia sorella e il mio fratelli siamo cresciuti
Con la mia nonna che ci ha lasciato tra tanti ricordi , quelli che trascorrevano nella cucina , Lei
Faceva e noi trattavamo di imparare , io che sempre mi ha piaciuto la cucina , ho imparato quello
Che mi piaceva di più , perche sapendo fare il ragù , dopo lo potevi utilizzare con diversi tipi
Di pasta.
Qua sotto la ricetta :
600 gr di carne macinata di manzo
. 250 gr di carne macinata di maiale
. 700 ml di passata di pomodoro densa + acqua.
. 1 cipolla bianca piccola.
. 70 gr di sedano.
. 70 gr di carota.
. 3 cucchiai di olio extravergine.
. 100 ml di vino rosso
. Inoltre alla preparazione che credo tutti la sanno , la nonna aveva un segreto ben curato
Il brodo il quale aggiungeva prima di lasciare a cottura il ragù , e come è un segreto non lo dirò.

Monica Scatizzi
Rete Proter

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Categories: I ricordi

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